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Corsi GOL gratuiti in Toscana: chi può accedere e come

In Toscana l’accesso ai percorsi GOL parte dal Centro per l’impiego, che valuta competenze ed esigenze e orienta verso corsi disponibili o, se necessario, l’Assegno formazione GOL.

In Toscana, per accedere ai corsi gratuiti del programma GOL occorre rivolgersi a un Centro per l’impiego (CPI). Il Centro valuta competenze ed esigenze professionali, definisce il percorso più adatto e, dopo la sottoscrizione del Patto di servizio, può indirizzare la persona verso la formazione disponibile. L’offerta comprende corsi di aggiornamento e, in situazioni specifiche, percorsi finanziati con l’Assegno formazione GOL.

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La Regione Toscana indica che l’iniziativa è finanziata nell’ambito del PNRR. Le informazioni che seguono fanno riferimento alle pagine regionali e all’avviso aggiornati al 2026; cataloghi, corsi e requisiti vanno verificati con il CPI in base alla situazione individuale.

Chi può rivolgersi ai Centri per l’impiego

Tra i destinatari del programma rientrano persone disoccupate, comprese quelle che percepiscono NASpI o DIS-COLL, e lavoratori con redditi molto bassi. Sono inoltre contemplate categorie di lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali, persone in condizioni di fragilità o vulnerabilità — per esempio giovani NEET sotto i 30 anni, donne in condizione di svantaggio, persone con disabilità e lavoratori di almeno 55 anni — e beneficiari del Supporto per la formazione e il lavoro o dell’Assegno di inclusione, secondo le condizioni previste dall’avviso.

Per l’Assegno formazione GOL l’avviso aggiornato comprende anche i disoccupati indipendentemente dalla durata della disoccupazione e dalla presenza di un sostegno al reddito. Per i beneficiari dell’Assegno di inclusione, il testo specifica che si tratta dei componenti del nucleo attivabili al lavoro e tenuti a sottoscrivere il Patto di servizio con il CPI. L’appartenenza a una categoria non comporta da sola l’ammissione a un corso: contano anche la valutazione del Centro e i requisiti richiesti per il percorso scelto.

Il primo passaggio: valutazione e Patto di servizio

Il percorso inizia contattando il CPI di riferimento. Gli indirizzi e i recapiti dei centri sono consultabili nella pagina di ARTI dedicata ai Centri per l’impiego toscani. Il CPI prende in carico la persona e svolge un assessment, cioè una valutazione delle competenze possedute e delle necessità formative. Segue la sottoscrizione del Patto di servizio o di lavoro.

La fase di orientamento specialistico serve a ricostruire esperienze di vita e di lavoro, delineare il profilo professionale e individuare un percorso coerente con le competenze e le opportunità occupazionali. In seguito, la persona può proseguire con il CPI oppure scegliere un’agenzia per il lavoro accreditata, secondo quanto indicato dalla Regione. L’indirizzamento ai corsi dipende dall’esito della valutazione, non dalla sola richiesta di partecipazione.

Quali percorsi sono previsti

L’upskilling è un aggiornamento breve, fino a 150 ore, pensato per adeguare competenze già spendibili alle richieste del mercato. La Regione cita, tra gli esempi, corsi di competenze digitali o linguistiche e percorsi per patenti a uso professionale. L’offerta concreta varia: è opportuno consultare il catalogo indicato dalla Regione e chiedere al CPI quali corsi siano compatibili con il proprio profilo.

La pagina regionale sui corsi gratuiti segnala che i corsi di reskilling presenti in quell’offerta risultano esauriti. Si tratta però di non confondere tale catalogo con quello specifico dell’Assegno formazione GOL: l’avviso di quest’ultimo prevede sia percorsi di upskilling fino a 150 ore, sia percorsi di reskilling da 151 a 330 ore, al netto dello stage. La disponibilità e l’accesso dipendono dal catalogo dedicato e dall’assessment del CPI.

Quando si può valutare l’Assegno formazione GOL

L’Assegno è un’opzione per chi, pur rientrando tra i destinatari e avendo sottoscritto il Patto di servizio o di lavoro presso un CPI toscano, non trova nel catalogo ordinario un corso adeguato alle proprie caratteristiche ed esigenze. Può essere valutato anche se è comprovata una difficoltà a raggiungere la sede del corso: l’avviso considera una distanza dal domicilio di almeno 80 chilometri oppure un tempo di percorrenza con i mezzi pubblici superiore a 60 minuti. È prevista un’eccezione per il percorso di Assistente familiare, al quale si può aderire anche quando sia già presente nei cataloghi GOL ordinari.

Il CPI supporta la persona nell’adesione al percorso individuato nel Catalogo Assegno formazione GOL. Non è il partecipante a presentare direttamente la domanda di finanziamento: la inoltra l’ente formativo per suo conto, dopo l’adesione formalizzata. L’avviso indica come scadenza per la presentazione delle domande di finanziamento da parte degli enti il 31 luglio 2027. Se un corso non può partire perché non raggiunge il numero minimo di adesioni, è prevista un’ulteriore fase di orientamento per individuare un’alternativa.

Fonti