Il Comune di Genova ha annunciato il 20 settembre 2026 la chiusura dello stato di agitazione del personale, aperto a giugno e sospeso dopo l’intesa firmata con sindacati e RSU il 9 luglio. Il percorso ha portato a una revisione del piano delle assunzioni e a impegni su servizi e organizzazione del lavoro. La conclusione della mobilitazione, tuttavia, non equivale alla prova che tutti gli impegni siano già stati attuati: l’USB, in una nota del 21 settembre, ha detto di aver firmato il verbale conclusivo pur dichiarandosi non pienamente soddisfatta.
Dalle criticità segnalate all’accordo di luglio
La Giunta comunale, nell’atto che aggiorna il Piano triennale dei fabbisogni di personale, ricostruisce l’avvio della protesta: il 23 giugno le organizzazioni sindacali e la RSU proclamarono lo stato di agitazione, segnalando problemi legati alle politiche occupazionali, ai carichi di lavoro, all’organizzazione dell’ente, alle condizioni di svolgimento dell’attività e al benessere lavorativo. Il tentativo di conciliazione in Prefettura del 29 giugno si concluse senza accordo.
Il protocollo d’intesa fu sottoscritto il 9 luglio. In un comunicato pubblicato il giorno successivo, le sigle firmatarie descrissero la fase successiva come una sospensione dello stato di agitazione, non come chiusura della vertenza: la sospensione serviva a consentire il confronto e a verificare gli impegni. Il Comune ha poi riferito, il 20 settembre, che la vertenza si è conclusa dopo 22 tavoli. Le diverse formulazioni corrispondono a momenti distinti del percorso: prima la sospensione in attesa delle verifiche, poi l’annuncio dell’amministrazione sulla chiusura. Il comunicato delle sigle sindacali sul protocollo del 9 luglio e la comunicazione del Comune del 20 settembre documentano i rispettivi passaggi.
Assunzioni e piano del personale
Il risultato più visibile riguarda la programmazione degli organici. La delibera comunale n. 193, adottata il 17 luglio, ha aggiornato il piano: per il 2026 prevede 256 assunzioni complessive, rispetto alle 198 inizialmente programmate, e per il 2027 187, contro 125. La delibera specifica che le assunzioni previste sono subordinate all’approvazione della variazione di bilancio richiamata nell’atto. Nel comunicato sindacale di luglio, le 57 unità aggiuntive per il 2026 sono riferite al personale non dirigente; la delibera conta inoltre un’unità dirigenziale aggiuntiva nel totale aggiornato a 256. La delibera comunale di aggiornamento del fabbisogno formalizza le cifre e le condizioni.
Nel successivo aggiornamento del 20 settembre, l’amministrazione ha indicato che delle assunzioni previste per il 2026, 42 a tempo indeterminato nel settore educativo e scolastico risultavano già effettuate o in corso; ha inoltre riferito di 30 assunzioni a tempo indeterminato nella Polizia Locale e di 14 assistenti sociali da assumere a tempo indeterminato. Per il decentramento, il Comune ha segnalato che erano in completamento le 25 assunzioni previste. La stessa comunicazione menziona 90 assunzioni a tempo determinato nei servizi educativi: sono una voce distinta dalle 42 assunzioni a tempo indeterminato indicate per quel settore.
Gli altri temi e le posizioni sindacali
Il protocollo, secondo il resoconto sindacale, non si limita agli organici. Tra i temi indicati figurano la ricognizione dei fabbisogni nei servizi demografici, civici e cimiteriali e nei servizi sociali, la riorganizzazione della Polizia Locale, la tutela delle gestioni dirette e miste nei settori Cultura e Turismo e il confronto sulle condizioni di lavoro. Per i profili ritenuti compatibili con il lavoro agile, le organizzazioni hanno riferito di un impegno a individuare soluzioni per garantire almeno due giornate settimanali. La stessa fonte riporta l’avvio dal 2027 di una sperimentazione di valutazione della dirigenza da parte dei dipendenti e un censimento delle sedi con criticità microclimatiche entro il 31 dicembre 2026.
Questi elementi sono riportati dal comunicato delle sigle sindacali, non dal testo integrale del protocollo qui consultato. L’USB ha confermato di aver firmato il verbale conclusivo del confronto estivo, ma ha precisato di non considerarsi pienamente soddisfatta e ha dichiarato di voler seguire l’attuazione degli impegni, riservandosi di riaprire la vertenza in caso di inadempienze. La chiusura dello stato di agitazione segna quindi la fine della fase di mobilitazione annunciata dal Comune, mentre il confronto sull’attuazione degli impegni prosegue. La posizione dell’USB dopo la firma del verbale conclusivo chiarisce che la valutazione sindacale dell’esito non è stata unanime né priva di riserve.
Fonti
- Comune di Genova, Personale, chiuso lo stato di agitazione, 20 settembre 2026.
- Comune di Genova, DGC n. 193/2026, aggiornamento del Piano triennale dei fabbisogni di personale, 17 luglio 2026.
- CGIL Liguria e altre sigle sindacali, Comunicato sul protocollo d’intesa e sulla sospensione dello stato di agitazione, 10 luglio 2026.
- USB Liguria, Proseguire il confronto con l’Amministrazione. La parola ai lavoratori, 21 settembre 2026.


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