Fim, Fiom e Uilm chiedono al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) un nuovo incontro per avere maggiori dettagli e numeri concreti sul piano industriale 2027 di Cogne Acciai Speciali. La richiesta segue il confronto del 29 settembre 2026, durante il quale la dirigenza aziendale era chiamata a presentare il piano alle organizzazioni sindacali nazionali e regionali.
Nel comunicato unitario, datato 29 settembre e pubblicato dalla Fim-Cisl il giorno successivo, i sindacati riferiscono che l’azienda ha illustrato la situazione economica e organizzativa del 2024 e del 2025. La nota richiama inoltre le difficoltà del mercato siderurgico e l’incidenza del contesto geopolitico, dei costi energetici e delle materie prime. Le informazioni sulla riunione e sulle posizioni espresse sono quelle riportate dalle organizzazioni sindacali. Comunicato unitario di Fim, Fiom e Uilm.
Le richieste sul futuro dello stabilimento
Secondo il comunicato unitario, l’azienda ha ribadito l’interesse strategico del sito di Aosta e l’intenzione della multinazionale proprietaria di continuare a investire in Cogne Acciai Speciali e a proseguire la produzione e le lavorazioni dell’acciaio. Le organizzazioni sindacali, tuttavia, esprimono preoccupazione per le difficoltà economiche e per i costi energetici e delle materie prime. Hanno quindi chiesto al MIMIT un nuovo incontro per approfondire il piano con dati più dettagliati.
La nota separata diffusa dalla Fim-Cisl il 29 settembre elenca alcuni aspetti che, secondo l’organizzazione, dovranno essere chiariti nelle successive fasi di confronto: i prodotti e i volumi destinati allo stabilimento di Aosta, gli investimenti, il rinnovamento delle linee e le strategie per completare a valle la produzione a caldo. La Fim afferma inoltre che una nuova fase di confronto era prevista entro la fine del 2026. Questa indicazione compare nella comunicazione della sola Fim: il comunicato unitario di Fim, Fiom e Uilm chiede un nuovo incontro, ma non ne specifica la data. Nota separata della Fim-Cisl sul piano industriale.
Il MIMIT include Cogne Acciai Speciali nell’elenco dei tavoli di crisi attivi. La pagina ministeriale, che indica come ultima modifica il 10 agosto 2026, precisa che l’elenco viene aggiornato periodicamente e invita a rivolgersi agli uffici competenti per informazioni di dettaglio. Elenco dei tavoli di crisi attivi del MIMIT.
La tutela del contratto aziendale
Accanto alle prospettive produttive, il comunicato unitario richiama le condizioni di lavoro e la contrattazione aziendale. Fim, Fiom e Uilm sostengono che le difficoltà economiche non debbano ricadere su lavoratrici e lavoratori e chiedono di difendere il Contratto Integrativo Aziendale, escludendo una trattativa al ribasso.
Nella propria nota, la Fim descrive invece il percorso per il rinnovo dell’accordo di secondo livello come costruttivo e in linea con i tempi previsti. Indica inoltre il welfare aziendale tra gli aspetti da mantenere e sviluppare. Si tratta della valutazione espressa dalla Fim, distinta dalla posizione unitaria sulla difesa dell’integrativo.
Al 4 ottobre 2026, tra le fonti consultate non risultano il testo completo del piano industriale né un verbale ministeriale dell’incontro. Non sono quindi disponibili, sulla base di questi documenti, dati verificabili su obiettivi quantitativi o investimenti approvati.


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