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Parmalat, i sindacati annunciano il rinnovo: premio e ticket più alti

Sottoscritto il rinnovo dell’integrativo Parmalat 2026-2029 per circa 1.600 lavoratrici e lavoratori. I sindacati annunciano un aumento di 290 euro del premio e ticket da 7 euro; l’intesa deve ancora essere sottoposta alle assemblee.

Il 2 ottobre 2026 le segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, insieme al Coordinamento nazionale, hanno sottoscritto il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Parmalat per il quadriennio 2026-2029. Secondo il comunicato unitario, l’intesa interessa circa 1.600 lavoratrici e lavoratori. Le organizzazioni sindacali riferiscono che il valore del premio variabile di produzione aumenta di 290 euro e che i ticket pasto passano da 5,29 a 7 euro. L’intesa, tuttavia, deve ancora essere sottoposta al voto nelle assemblee dei lavoratori, come precisano gli stessi sindacati.

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Le informazioni e le misure descritte di seguito sono quelle annunciate dalle organizzazioni firmatarie, non una verifica del testo integrale dell’accordo. I comunicati consultati non precisano la decorrenza dell’aumento dei ticket né se i 290 euro del premio siano riferiti a un anno, all’intero quadriennio o a una componente specifica. Non è quindi possibile ricavare da queste comunicazioni l’importo effettivamente spettante a ciascun dipendente o le modalità di calcolo.

Premio variabile e buoni pasto

Tra le novità economiche annunciate, il comunicato indica un incremento di 290 euro del valore del premio variabile di produzione e il passaggio del ticket pasto da 5,29 a 7 euro. Non essendo indicate le relative decorrenze e condizioni, questi importi vanno letti come dati riportati dai sindacati sull’intesa sottoscritta, non come una quantificazione individuale del beneficio. Il comunicato unitario di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil presenta inoltre l’accordo come un rafforzamento delle tutele economiche e normative.

Formazione, sicurezza e confronto sulle strategie

Sul piano delle relazioni industriali, i sindacati riferiscono un ampliamento dei diritti di informazione e consultazione del Coordinamento sindacale e delle RSU sugli investimenti in intelligenza artificiale e sulle possibili ricadute, anche occupazionali. Il Comitato ristretto viene indicato come sede di confronto nazionale tempestivo e preventivo sulle strategie del gruppo.

Per la formazione, l’intesa prevede, secondo il comunicato, il coinvolgimento di ogni lavoratore in almeno due percorsi formativi all’anno, aggiuntivi rispetto alla formazione obbligatoria. È inoltre confermata l’attività della Commissione tecnica paritetica di gruppo per la sicurezza, come tavolo di confronto tra azienda e RLS, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Appalti, stabilizzazioni e pari opportunità

Le organizzazioni firmatarie riferiscono che l’azienda si impegna a verificare l’applicazione delle clausole sociali previste dai contratti collettivi delle società appaltatrici, coinvolgendo RSU e segreterie territoriali. Il comunicato segnala anche l’introduzione di una clausola risolutiva espressa in caso di comprovata inadempienza. Sono previsti momenti di verifica sui percorsi di stabilizzazione e sui parametri collegati al premio a obiettivi; la nota non indica quote di stabilizzazione né garantisce specifici esiti.

Tra gli altri punti, l’azienda fornirà al Coordinamento un’informativa sulla trasparenza retributiva. I sindacati riportano inoltre l’impegno a promuovere inclusione e valorizzazione delle diversità e a contrastare discriminazioni, violenza e molestie sul lavoro.

Alla data delle comunicazioni sindacali del 5 ottobre, le lavoratrici e i lavoratori erano attesi a esprimersi sull’intesa nelle assemblee. Le fonti consultate non riportano un successivo esito della consultazione entro il 9 ottobre 2026. Per verificare decorrenze, regole di calcolo del premio, ambito preciso di applicazione e altri dettagli operativi occorre fare riferimento al testo integrale dell’accordo e all’esito delle assemblee.

Fonti